Villanova Mondovì Fiera Bee - Pensieri, Parole e Formaggi

6° EDIZIONE

SABATO 17 / DOMENICA 18 NOVEMBRE

partnerSlow Food
in collaborazione conConfraria dla Tripa e dla Rustia
Cibo, territorio, tradizioni e saper fare: ottimi ingredienti per un prodotto di qualità
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La stella di Marcello “Mago” Trentini illumina ‘BEE’

La stella di Marcello “Mago” Trentini illumina ‘BEE’

A Villanova Mondovì lo show culinario dell’eclettico titolare di ‘Magorabin’

L’ascesa di 'BEE - formaggi di montagna' continua, sempre e solo nel segno dell’assoluta eccellenza: tratto distintivo di una manifestazione che, alla sesta edizione, la seconda con il titolo di Fiera nazionale, prosegue decisa il cammino verso la più ampia e completa valorizzazione dei prodotti di alta quota. Artefici della manifestazione saranno, come da tradizione, il Comune di Villanova Mondovì in stretta sinergia con la Condotta Slow Food Monregalese, Cebano, Alta Val Tanaro e Pesio ed in collaborazione con la Confraternita della Trippa e della Rustìa di Villanova Mondovì. Un lungo e minuzioso lavoro dietro le quinte che porterà nuovamente nel Monregalese produttori e visitatori da tutto il Nord Italia e non solo.

Prima novità dell’edizione 2018 sarà l’apertura, già nella giornata di sabato 17 novembre, caratterizzata da convegni ed eventi dedicati alle famiglie, il tutto sviluppato attorno al ‘focus’ della corretta alimentazione e dello sviluppo sostenibile del mercato agroalimentare. Un vero e proprio antipasto al ricco e sostanzioso programma della giornata di domenica 18 novembre che verrà svelato nelle prossime settimane. Tra gli appuntamenti cardine della rassegna grande risalto allo show culinario, ormai tradizionale, nato per valorizzare la materia prima presente sulle bancarelle della fiera ed i prodotti tipici del Monregalese, cresciuto non solo nell'attesa del pubblico ma anche nella sua struttura, giungendo sino alla prima firma ‘stellata’ del 2016.

L’appuntamento gourmet, da cinque anni protagonista nel programma di 'BEE', è stato avviato dal torinese Christian Milone (2014), oggi stella Michelin, proseguito dal livignasco “Roby” Longa (2015), dal ligure Massimiliano Torterolo (2016), stellato della ‘Locanda dell'Angelo’ di Millesimo (Savona) e da Francesco Oberto, titolare stellato dell'Osteria ‘da Francesco’ di Cherasco. Il 2018 sarà, invece, l’anno di Marcello Trentini, brillante stella nel firmamento dei ristoranti torinesi con il suo ‘Magorabin’.

L’eclettico chef, torinese di nascita ma cittadino del mondo, è comunicatore innato dalla personalità travolgente: conviene tratteggiarne i punti salienti della sua biografia per comprendere le ragioni di una cucina espressiva, tridimensionale, piena di slanci, arresti e ripartenze, come poche contagiosa e senza confini. Il “Mago”, come ormai tutti sono abituati a chiamarlo, è cresciuto tra l’esuberante creatività del padre e l’amorevole rigore della madre. È proprio in famiglia che la cucina viene vissuta con un tocco ludico, quasi un espediente per convincere l’inappetente fanciullo a mangiare divertendosi, e partecipando alle preparazioni con immaginazione e leggerezza.

Al liceo le strade dello studio e del futuro chef si dividono definitivamente. Ma è fuori della scuola che le esperienze più colorate e colorite formano il carattere ruvido e incline al conflitto del ‘giovine’ Mago. La cucina è ai margini della sua vita, anche se è quello che risolve il problema del cibo nelle più varie situazioni perché è quello che “sa cucinare” e in pochi istanti è in grado di imbastire una cena con quello che capita. Il vero approccio con la cucina è durante il servizio civile a cui viene richiamato come tecnico: non avendo, però, alcuna competenza nel campo finisce in cucina, a “spadellare” enormi quantità di cibo in un circolo dopolavoristico di Torino. È lì che scopre che cucinare gli è facile, quasi automatico, e comincia a nascere in lui il desiderio di una professione: anzi da qualche parte visualizza l’idea di un locale “suo”. Con caratteristiche visionarie, legate al momentaneo innamoramento per le filosofie orientali: ma già vivo.

Inizia così una lunga peregrinazione in giro per il mondo, ma alla fine il richiamo di Torino è irresistibile, e coincide con una (parziale) moderazione delle spinte ribelli del Mago: l’occasione è una enoteca con uso di cucina nella quale ha totale libertà di movimento e in cui sperimenta le fatiche e le gioie di una cucina di cui ha il controllo totale. Poi, l’incontro. Marcello e Simona rilevano una vecchia trattoria e, nel 2003, aprono il “loro” ristorante. Ma li aspettano momenti durissimi: la clientela della vecchia insegna si perde, e il nuovo ristorante “creativo” stenta a trovare spazio nel cuore della città: i due si stringono e si induriscono sotto le difficoltà di mesi e anni di ferro. Ecco la svolta: il “Mago” ha una propria voce, sicura e personale, e viene notato da un responsabile Slow Food. Si organizzano delle cene che vengono ripetute per il grande gradimento anche per le idee iconoclaste con cui vengono stilati i menu “al contrario”, con i carboidrati alla fine. Il ‘Magorabin’ acquista così una certa notorietà e viene segnalato dalla guida de L’Espresso. 

È il momento di scoprire le carte: nel 2009 la targa dei JRE viene appesa accanto alla porta del Magorabin. Marcello e Simona si sono finalmente sposati e non hanno paura di affrontare nuovi investimenti: il ristorante si ingrandisce e si rinnova, riceve finalmente la visita del primo ispettore della mitica “Guida Rossa Michelin”. Il 2010 sarà l’anno della fatidica “stella promessa”, che apre un biennio di patemi e rimandi, speranze e delusioni e terribili mortificazioni, fino al 2012, quando arriva la famosa richiesta per la taglia della giacca. È stella.

Da allora la parabola di Marcello “Mago” si impenna, e il vortice di impegni prende piede fino a livelli di guardia: tra grandi conflitti e grandi ambizioni la brigata di cucina si evolve, condotta con caparbia coerenza alla produzione di un numero infinito di piatti e infinite variazioni negli stessi, tanto che è improbabile mangiare due volte la stessa pietanza. Le esperienze si assommano alle esperienze: il Salone del Gusto di Slow Food, la Danimarca, Hong Kong, la Russia, l’Italia in mille modi. Oggi Marcello è uno chef impegnatissimo nella divulgazione della sua idea di cucina nel nostro paese e all’estero, senza dimenticare quella torinesità di cui è figlio.

Ad agosto 2018 la nuova rivoluzione: varato il nuovo ‘Magorabin’, un’operazione che ha trasferito il locale di corso San Maurizio nell’orbita delle Grandi Tavole internazionali, in cui la cucina del “Mago” si consoliderà in un respiro d’altura, sia dal punto di vista del design che del servizio, sognando la seconda stella (Michelin)

«Lo show culinario di ’BEE’ ha ormai una gloriosa tradizione - spiega Michele Pianetta, vicesindaco del Comune di Villanova Mondovì - ed ogni anno l’asticella si sposta inevitabilmente verso l’alto, sempre pronti a stupire. Annunciamo la presenza di Marcello “Mago” Trentini con grande entusiasmo, certi che il suo carisma e la sua cucina saranno in grado di emozionare gli occhi ed il palato dei nostri affezionati: uno spettacolo di sapori. Abbiamo già ricevuto prenotazioni ‘sulla fiducia’, gruppi di persone che hanno deciso di venire nel Monregalese per due giorni, spinti dal desiderio di godere l’esperienza stellata con affaccio sulla rassegna ovicaprina: il passaparola, non solo mediatico, è la nostra più grande soddisfazione. L’eccellenza paga, sempre».
    
Dal 2017, infatti, l’area dello show culinario ha una finestra diretta sul cuore dell’evento: la rassegna ovicaprina. Nata per celebrare la razza frabosana-roaschina, ospita capre e pecore, capi di qualità e razze diverse: delle Langhe, Biellesi, Garessine, Sambucane, Camosciate e Saanen. A ‘BEE’ confermati anche gli eventi caratterizzanti delle ultime edizioni: 'Mangiare in Piazza', i piatti gourmet da gustare in piazza con l'eccellenza delle birre artigianali, 'Librintavola' e 'Laboratori e Mercato del Gusto', nuovi incontri tra letteratura e cibo e le saporite proposte di Slow Food.

La partecipazione allo show culinario, organizzato dalla Condotta Slow Food Monregalese, Cebano, Alta Val Tanaro e Pesio, è aperta a tutti,prenotazione obbligatoria, al prezzo di 20 euro: mail: condotta283@gmail.com, tel. 339.1231655, Il pagamento potrà essere effettuato all’atto della prenotazione durante “Peccati di gola” (stand Slow Food), oppure tramite bonifico bancario con relative coordinate che verranno inoltrate su richiesta.

Per ulteriori aggiornamenti: 
www.fierabee.it

 

Una nuova stella nel firmamento di ‘BEE’, 
una rassegna che cresce insieme al territorio

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